Ieri sera discussione con praticamente tutti i miei amici nello stesso momento. Si è partiti dagli indigeni di posti angusti lontani dal nostro mondo che si plasmano il corpo come meglio credono per poi finire a parlare delle Bestie di Satana (la maiuscola ce la metto perché oggi mi va così). Sono stata insultata, apostrofata, non considerata e presa in giro per le mie seguenti opinioni:
1- io penso non esistano culture giuste e culture sbagliate, in qualsiasi modo si intendano;
2- nel mio mondo perfetto che immagino continuamente per tirarmi su il morale le autorità non esistono perché ognuno fa del suo meglio per vivere in mezzo alla gente, ma sono consapevole del fatto che esistono persone che degli altri, e del cambiare opinione, se ne sbattono, quindi penso che sia giusto che ognuno cuocia nel suo brodo, se così gli aggrada;
3- delle Bestie di Satana non me ne frega un cazzo ma penso semplicemente che, come con tutte le altre ideologie, nessuna esclusa, loro credano in qualcosa, che se fosse creduta dalla maggioranza della popolazione non sarebbe considerata un crimine;
4- la pensiamo diversamente? Bene. Pensi di avere ragione? Benissimo. Ma perché cazzo vuoi a tutti i costi farmi passare per la cretina di turno e cambiare le mie opinioni?
E poi, vaffanculo, vaffanculo a tutti quelli che per sottolineare i loro pensieri e insulti continuano a ripetere che le donne valgono meno degli uomini, che l'intelligenza è a noi femmine sconosciuta e che l'inutilità dei nostri interessi ha proporzioni mitologiche.
Siete persone di poco conto.
Trovarsi unica donna in mezzo a soli uomini è snervante, e non ne è neanche saltata fuori un'orgetta, porca troia.









