Eh sì che mi ricordavo che Studio Aperto fosse ridicolo, ma dio santo, non così tanto! Ieri poi il gran coglione opinionista di professione che non ho voglia di googolare insomma avete capito di chi parlo ha tirato fuori il sondaggio che nessuno si aspettava: come mai così tanti studentelli dicono di aver sbagliato nella scelta della scuola superiore? E, soprattutto, che impatto ha tutto ciò nella produzione del PIL nazionale?
Grazie al cazzo che poi la gente a 25 anni si sente già vecchia ed inutile. Ha cominciato troppo tardi a produrre, e magari (magari!!!!!) ha anche perso un anno cambiando facoltà universitaria.
Come se poi tutti dovessero studiare per forza.
Io non voglio diventare il mio lavoro. Per carità, voglio fare quello che mi piace, ma voglio anche avere tempo per altro. Non me lo sono mai negato e vorrei poter continuare a farlo. Non sono mai stata la persona che dice "stasera no perché son stanca", non sopporto dover rimpiangere le cose. Non sopporto che me le facciano rimpiangere gli altri, più di tutto, nonostante poi la gente non si faccia mai scrupoli a mettere sempre al primo posto le proprie esigenze nell'evenienza di dover rinunciare a qualcosa.
Sono sull'orlo di una crisi di nervi, e la soluzione so già qual è. Dov'è Freud quando serve? Dov'è, per potermi illuminare su quale delle 3 pulsioni che ora mi governano assecondare senza smadonnamenti?










