giovedì, 21 febbraio 2008,10:00

Scrivevo poesie quando ero piccola piccola piccola. Per fortuna ho smesso, perché erano una cosa:
T R I S T I S S I M A
ed:
I N U T I L I S S I M A
La frase in questione (che i lettori più sgamati avranno già vista rigata -blink! blink!-) era giusto per bullarmi e spacconarmi di chi abusa della poesia senza neanche sapere cosa sia.
Dei concetti lapalissiani e canonici ora non ci ho voglia di parlare. Sarà per un'altra volta. Però devo dire, eh sì, devo dire, che la poesia è una gran bella cosa. Lo diceva Croce, non so se è stato il primo, che la poesia è arte, l'arte è poesia e ad essere molto attenti la si può trovare un po' ovunque ci sia del bello.
Una cosa un sacchissimo interessante su cui ragionare: la poesia è fatta di versi, la parola "verso" significa in latino "tornare", nello scrivere poesie bisogna regolarmente tornare a temi già espressi, tornarci con i suoni (da cui le rime) o con altri richiami concettuali. La prossima volta che vi dicono "ma che ripetitivo che sei!" dite loro:
"no, stolti! sto facendo poesia."

E ora, visto che so che siete lettori esigenti e volete cognosciere, vi scrivo un esempio della mia fu ars poetica.
Vi prego però di contenervi con le prese per il culo. Diciamo che ne bastano 3 a persona, ok?

Se non ti servo più e hai finito
Di prendere tutto quel che ti serviva
Lasciami la matrice dello scontrino
Ti farò lo sconto sull’I.V.A.
l'ha scritto: Robainutile
hanno avuto da ridire: commenti (1)(popup) | commenti (1)
Commenti
#1   21 Febbraio 2008 - 11:41
 
la signorina Conoe Leu commossa ringrazia per questa perla densa di stile
:-)
come stai?
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