Ho sempre pensato, forse un pò ottimisticamente, che a difendere la libertà di pensiero dovessero essere le minoranze e chi non fosse effettivamente libero di pensare. Oggi invece chi non vuole mettere a freno i neuroni o la lingua sono proprio quelli che in un modo o nell'altro si sentono (o vogliono a tutti costi fare) parte della maggioranza potente e violenta. Questo stato comune lo si verifica anche negli USA, la più grande democrazia fascista della storia. Siamo abituati, la mia generazione e quella prima della mia più di tutti, a ragionare in termini di forza: da 60 anni vediamo che non importa quanto si creda nei propri principi né quante energie intellettuali vengano spese, perché alla fine dei conti comunque ha ragione chi è più muscolarmente forte. Però non riusciamo a non rimanere inebetiti di fronte a chi rivendica con voce impostata ed orgoglio il suo diritto a pensare altri esseri umani inferiori e meritevoli di morire. Il rispondere a tono non è mai servito e non credo servirà in futuro. Quindi la domanda di oggi è: cosa fare a Povia quando ce lo si trova di fronte?
Dunque.
Dato che la Littizzetto mi copia nel dare la colpa a Prodi di tutti i nostri mali, e dato che constato con una certa stupita preoccupazione che c'è ancora chi parla di filosofia della razza ariana, ho deciso che è opportuno che io scriva tutte le cose che mi vengono in mente, invece di abbandonarmi nuovamente all'inedia del mio pensiero preferito, vale a dire "l'inevitabile inutilità dell'esistenza"™
Vista la capacità dell'essere umano di trovare interessante quel che interessante non è, e di elaborare (o meglio, di credere di elaborare) concetti filosofici anche su robe come gli intervalli tra una cagata e l'altra, ho capito che è necessario inventare, o manipolare per far credere che sia nuovo, qualcosa che possa sostituire i pensieri stupidi che vanno di moda ora, come appunto la razza ariana, per esempio. E che questo qualcosa dev'essere necessariamente altrettanto stupido, altrimenti risulterebbe inefficace. Inefficace nel ribaltare il pensiero comune e nell'eliminare gli esseri inutili che ora lo controllano. Ed ho effettivamente capito tutto ciò mentre cagavo.
Dico questo perché la mia autobiografia sia completa ed esaustiva.
Robe stupide però mi sa che ce ne sono abbastanza, e forse anche di più. E ora mi vengono in mente solo cose che già esistono, come per esempio l'interiorità, la divinazione, Berlusconi porta sfiga. E via dicendo ad libitum.
Comunque. Era ora che l'ultimo post non fosse più l'ultimo.
Ha ragione chi dice che Facebook sta fagocitando tutto il resto. I blog che leggo non vengono praticamente più aggiornati. E ciò mi dispiace, perché Facebook è davvero stupido, come metodo di comunicazione e come passatempo.
Accipicchia mi sono appena data ragione.








