domenica, 30 dicembre 2007,00:48


I lettori non si preoccupino per il cambio di programma, il post noioso che prometto da mesi è bell'e fatto, attende in un angolino del mio desktop paziente come me di incontrare la Madonna. Ora però voglio lasciare, per chiudere in bellezza questo 2007 zeppo di sorprese UAU! impressionanti, un ultimo, piccolo segno della mia inutilità.
L'analisi scemantico-filosofica della canzone "Brutta" di Alessandro Canino!
(Ta-Dah, direbbero i Scissor Sisters, se fossero qui)
Un'analisi di una canzone dei Scissor Sisters, potrei fare?
No, vabbè, non credo sia altrettanto divertente come BRUTTA!

Eri una bambina

la piu' stretta della scuola
eri un'acciughina

Si comincia in tranquillitè, come direbbero da qualche parte sul pianeta Rom, sembra quasi tenero, ad orecchie distratte. Unico quesito piuttosto importante: stretta?? Significa magra? Timida? Braccini corti?
oggi hai quindici anni
e piangi sola chiusa in bagno
per la festa del tuo compleanno.

Ok, e qui comincia il divertimento. Oggi questa bambina stretta come un'acciughina (un'acciughina!!!!!) compie 15 anni, ha organizzato una festa ma se ne sta sola in bagno a piangere. Tante domande saltano in mente, ma il ritmo è veloce, il cantante Canino canta con convinzione, quasi viene voglia di ascoltare senza interrompere.

Tutti i tuoi amici
guardano in salotto
le altre fatte come attrici
tu come un fagotto
nello specchio non la smetti
piangi e vedi solo i tuoi difetti.

Cioè. Io la buona volontà ce l'ho messa, ma qua si esagera. Ricapitolando: questa compie 15 anni, organizza la sua festa di compleanno, gli "amici" guardano le "amiche" conciate come troie, E NESSUNO SI ACCORGE CHE LA FESTEGGIATA È IN BAGNO A PIANGERE COME UNA DISPERATA?????

Brutta
ti guardi e ti vedi brutta
ti perdi nella maglietta
e non vuoi uscire piu'.

Questo ritornello, in mancanza di un termine migliore, è molto, molto LOL. Se non altro per il "perdersi nella maglietta", che a me, che usavo vestirmi con capi di almeno 2 taglie più grandi, riporta alla mente tanti bei ricordi. E non manca la poesia: non vuole uscire più, ma da dove? Dalla maglietta, come dicevamo? O dal bagno? Eh, padronanza letteraria davvero notevole.

Cresceranno i seni
chi ti prende in giro sono dei ragazzi scemi
ma quelle risatine dietro sembrano pugnali
piangi e ti si appannano gli occhiali
e il rimmel si strucca

Qui invece entriamo nel surrealismo più affascinante: cominciamo innanzitutto a intravvedere il reale interesse del cantante, che vuole bene a quest'acciughina minorenne solo perché sa (SA) che le verranno fuori due tette così. D'altronde lui è già uomo fatto, non come quei ragazzi scemi, che per inciso stanno ancora sul divano a guardare le troie. Ma lei imperterrita piange come una fontana, mi sa che non si ricorda neanche più perché ha dato una festa.

Brutta
ti guardi e ti vedi brutta
ti senti sola e sconfitta
e non vuoi parlare piu'.

Ehh, di bene in meglio. Non solo non uscirà mai più dal bagno, ma non parlerà neanche più. E tutto perché?

C'e' allegria di la' in salotto
e nessuno si domanda dove sei
vanno via ma io ti aspetto
con in mano questi fiori

Ma che dolcissimo gentiluomo.  Non solo non partecipa all'allegria del salotto (tra  ragazzi scemi e troie sai che divertimento - tutti che comunque ancora non si sono accorti che LA FESTEGGIATA  STA SEMPRE CHIUSA IN BAGNO A PIANGERE), ma rimane anche quando tutti se ne vanno (forse ad una festa che faccia cacare un po' meno), e le porge dei fiori (dei fiori!!! ma che carino!!!).

per poterti dire tanti auguri brutta

Ma allora sei stronzo!

Qui nel tuo diario di nascosto leggo
il tuo dolore solitario

Ma allora sei davvero stronzo!

questo non e' giusto non lo sai che siamo amici
piangi e non ti accorgi che mi piaci
e mi piaci tutta.

Seee, amici. Certo, come no. Aspetta che le tette non le crescano sul serio e vedi che fine fai.
Brutta
lo vedi che non sei brutta crescere e' sempre una lotta
ma conta su di me perche' per me non sei brutta
la vita fuori ti aspetta ti aspetta insieme a me

E se la vita ti aspetta davvero insieme a lui, cara bambina stretta come un'acciughina, io mi permetto solo di augurarti che la Vagiaina sia sempre con te, nei secula seculorum.



(Trova la battuta più divertente! Puoi vincere uno Scissor Sister, chiavi in mano, direttamente a casa tua!)

l'ha scritto: Robainutile
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sabato, 29 dicembre 2007,11:54


È tutta la notte che penso che a leggere Yoko Ono al contrario viene fuori onoyoko.
O qualcosa del genere.
Stevie Wonder è una gran bella colonna sonora, direi per qualsiasi cosa, in realtà.
E anche Barry White (who saved my life) non scherza, no no.
Vorrei, fortissimamente vorrei scrivere qualcosa di serio, ma c'è il sole, por còzio, si capirà bene che non si può. Qualcosa tipo che abbia a che fare con l'empatia, che sono mesi che ci sto a elaborare su.
Cioè, tipo.
Domani, domani giuro che scrivo una roba così interessante, ma così interessante, che neanche Superquark.
Nel frattempo magari studio un po', magari mi faccio una pippa, magari guardo quarterlife, magari vado a prendere un po' di sole, me lo porto a casa, lo faccio fermentare e lo rivendo in Stazione Centrale al modico prezzo di 3,99 € a confezione.

Edit: o magari do fuoco a uno qualsiasi degli stronzi che continuano a SPARARE BOTTI CHE FANNO UN CASINO DELLA MADONNA CHE GLI POSSA VENIRE UN ACCIDENTE QUANDO MENO SE LO ASPETTANO.

l'ha scritto: Robainutile
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giovedì, 27 dicembre 2007,15:37
 



Guardo Paolo Fox, perché mi ci hanno convertita, e ascolto il Gran Coglione snocciolare l'anteprima dell'anticipazione del preannuncio del trailer dell'oroscopo del 2008.
"Cari amici scorpioni, il 2008 sarà un anno di rinascita. Dopo un periodo in cui il vostro erotismo ha perso un po' colpi, dal 31 in poi (e la sera di capodanno soprattutto) vi darete una smossa, ci darete dentro e vi ripiglierete. Ché ultimamente siete un po' fiacchi e indeboliti, nevvero?".
Carissimo amico coglione, a parte che se ci do dentro il 31 poi qualcuno mi appicca fuoco a volontè, grazie al cazzo che sono indebolita, è un mese che son mestruata, vorrei vedere te al mio posto, Grande Mastro Coglione.
l'ha scritto: Robainutile
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mercoledì, 26 dicembre 2007,14:31

Vorrà dire che l'anno prossimo chiederò il permesso in carta bollata esente da ipocrisia per essere scazzata il giorno di Natale. Che poi, mi si concederà, è difficile essere sereni durante le feste quando per tutta la vita non hanno fatto altro che coincidere con sceneggiate napoletane, litigi furiosi e minacce di morte. Quest'anno non è successo nulla di tutto ciò, e anzi la giornata di ieri è stata anche un sacco produttiva, ho studiato come non facevo più da un mese circa.
Mi piace comunque l'ambiente qua su Splinder di queste giornate, sembra più o meno la scuola dopo gli esami, il negozio dopo la chiusura, la fiera solo per gli addetti ai lavori. Pochi post, pochi commenti, scarsissima originalità argomentativa. Chissà perché, poi.
Io ne approfitto per fare quello che mi ero ripromessa, cioè elogiare una gran figa.

 

portia

Sfido chiunque a non voler saltare addosso al monitor dopo aver visto questa foto.
E ora un po' di storia.
Dunque, la nostra eroina, nata australiana con un nome australiano, decide di chiamarsi Portia de Rossi per un motivo a caso. Rimasta tanto nascosta per tanto tempo, ad un certo punto conosce lei ed il di lei maggiore talento e decide di partecipare al gioco preferito di Hollywood, “
Dimmi cosa reciti e ti dirò chi sei” (alle volte conosciuto anche come “Dimmi che lavoro fai e mi farò i cazzi tuoi”). Nel suo ruolo più famoso (ed inutile), precedente al coming out, indossa i panni di una figa ambiziosa ed omofoba, protagonista del telefilm Ally McBeal, che tutti (soprattutto chi è femminista quanto me) ricordiamo con infinito affetto.
Successivamente, sfoggiando un'arguzia che farebbe arrapare tanta gente, partecipa al telefilm più divertente della storia umana, Arrested Development, che nomino solo per permettermi di consigliarlo davvero a tutti e in particolar modo a chi si prende troppo sul serio, impersonando un'ereditiera fancazzista ma tanto tanto buffa.
Ora, dopo qualche anno di comparsate nello show della fidanzata ma nessun lavoro importante, è tornata con il ruolo di una lesbica, compagna di una delle protagoniste storiche del telefilm Nip/Tuck, che mi riservo di commentare perché dovrei tirare in mezzo veramente troppi argomenti per farlo. Nonostante il perdurare dello sciopero degli sceneggiatori e il fatto che siano state trasmesse per ora solo 8 puntate, abbiamo già potuto assistere ad una completa e alquanto esaustiva carrellata di stereotipi, tra cui il narcisismo degli omosessuali, il "bisogno" irrinunciabile del pene da parte della donna, la possibilità di scegliere e cambiare il proprio "stile di vita" in materia di attrazione sessuale.
Il tutto, in più, condito dalla consapevolezza che la figa elogianda sia potuta sopravvivere fino ad ora senza contraccolpi lavorativi o esistenziali (al contrario della succitata partner) né dall'essersi dichiarata, né dall'aver accettato un ruolo del genere, solo e solamente perché è, appunto, figa. Niente a che vedere, insomma, con Rosie O'Donnell.
Ma insomma, anche se combattere contro l'ignoranza è difficile e snervante, il fatto di essere "visibili" nasconde un significato che non mi sento di condannare senza appello, nonostante la visione di certe cose mi faccia venir voglia di sbattere ripetutamente la testa contro il muro.
Esistere, farsi sentire, anche se non sempre dicendo cose intelligenti, forse è meglio del contrario?

l'ha scritto: Robainutile
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martedì, 25 dicembre 2007,12:55

Che palle il Natale, che brutto, vade retro, che schifo la solitudine, che cazzo me ne frega, ma lo spirito dov'è?, mannaggia al capo che mi fa fare gli straordinari, ma lo Stato dov'è?, hai visto Gesù bambino?, se l'avessi visto gli avrei dato fuoco, quanti regali, quanti regali inutili, tutti sti cazzo di sbrilluccichii, che mal di stomaco, ma non è finita qui, quante lucine e che bello il riflesso sulla neve.
Mi era stato promesso il sole, sono arrivati i Queen.
L'unico mio problema, in cotanto mare di inutilità, è che ho le mestruazioni, per la quarta volta in meno di un mese. Evidentemente quando arrivo a cinque vinco.

l'ha scritto: Robainutile
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domenica, 23 dicembre 2007,14:34


Ridursi così spesso a dover chiedere scusa non va bene per niente, e non importa quanto cazzo di alcool abbia bevuto, porco cane il cervello ce l'ho o così credo, non dovrei dimenticarmelo tanto facilmente. Ecco perché leggere questa notizia qua

ansa
mi fa lolleggiare non poco (con tutti i "poveraccio!" del caso, sì sì, non sia mai che io prenda per il culo un coglione più coglione di me che si da fuoco sul serio).
La mia amica pacco mi ha regalato un peluche, l'orso Ciro, grande come il mio torso, con le zampotte da premere per sentirlo parlare in napoletano. Dice cose come "Ciro a papà!", "Arruffami i capelli!" e "Prrrrrrrr!", è tanto tanto simpatico, come gli amici lettori avranno di sicuro immaginato. L'ho infilato in un armadio, perché non ho altro posto e per non farlo impolverare, sta vicino vicino ad un altro peluche grosso uguale, l'orso Bubu. Si abbracciano tenerissimi, e mia madre è preoccupata perché sono entrambi maschi. Io dico: che l'amore faccia il suo corso. Lo diceva anche il sommo, se non erro, prima di essere impiccato per aver amato un paperotto.
O era un paperoga?
l'ha scritto: Robainutile
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venerdì, 21 dicembre 2007,12:11


Invece che discutere, preferisco zittire”
E dopo questa, Oscar Wilde, con tutti i suoi aforismi, può anche attrezzarsi come meglio crede per farmi una pippa.
Pensavo alle notizie economiche, alla pubblicità dell'Espresso che dice che “i prezzi degli alimentari aumenteranno da qui all'eternità perché aumenta la gente che vuole magnare”, agli economisti americani che non sanno decidersi se considerare recessione o no la situazione statunitense. In fondo non è un segreto che il mercato si fa da sé, ma perché perdiamo tempo dietro a queste cagate? Dopo tutti i disastri finanziari che abbiamo visto e subito, ancora non capiamo che la borsa va dove la fanno andare gli stessi analisti? O meglio, ancora non capiamo che la borsa è fuffa, e così come è nata dal nulla prima o poi si autodistruggerà, perché non ci sarà più CAPITALE da CAPITALIZZARE?
E ora la smetto di infervorarmi, che poi c'han ragione sì a dirmi che sono sempre incazzusa.
E comunque io non vado da nessuna parte in questa e nella prossima settimana, ma visto che so (cioè, SO) che alcuni amici lettori invece se ne vanno a scoprire piacevoli nuovi orizzonti, ne approfitto per augurare a chiunque aggradi un ottimo inutile natale (chi volesse unirsi a me per dare fuoco al Babbo più babbo che ci sia è il benvenuto).


Photobucket


Non fatevi infinocchiare, tzè.

 

l'ha scritto: Robainutile
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giovedì, 20 dicembre 2007,17:12


Per quanto mi riguarda, vado in Università felice solo perché posso rifarmi gli occhi. Più ancora della Statale, la Cattolica pullula di lolite, quelle che “devo assolutamente laurearmi in 10 minuti ché sennò il papi mi ammazza”, fascino fresco, freschezza affascinante, richiamo della galera, per intenderci (forse i lettori maschi vorranno argomentare, dall'alto della mia onniscienza dico no no no).
Io in questi giorni non connetto. È che dormo poco, e quando dormo sogno, soprattutto una statua di Garibaldi, questa qua

 

garibaldi

 

E che non va bene me lo ripeto da me, ma se anche vogliamo fare un coretto ci sto dentro uguale (che però sia in la, e sia intonato).
Nel frattempo, dato che non riesco proprio a mettere a fuoco le idee, nonostante Spongebob stia raccogliendo ancora voti (diosolosaperché), e avendo già abbondantemente chiarificato il mio amore imperituro per la Lena più bella che c'è, il prossimo elogio, partendo da un ordine rigorosamente alla cazzo, tocca a lei
. E poi magari un giorno mi farò venire la voglia di elogiarmi da sola. Che dato che non me lo dice nessuno almeno me lo dico da me.

l'ha scritto: Robainutile
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lunedì, 17 dicembre 2007,14:43

Ieri sera mi sono ritrovata mio malgrado davanti alla tivì all'ora di Fazio. Nel mentre che decidevo come dargli fuoco nel modo più televisivamente spettacolare ho potuto però apprezzare Prodi in tutta la sua beltade. Ora, essendo io una Roba Inutile tendenzialmente apolitica ed individualista (vedi alla voce anarchia e compagnia bella), al di là di quanto mi possa piacere come persona, come uomo (brav'uomo), al di là del fatto che non credo ci sia qualcosa nella sua vita, nella sua politica o nei suoi ideali che io non sarei più che ben disposta a sottoscrivere, al di là di tutto questo quando sento parlare male di Prodi archivio sempre la discussione etichettandola come "ignorante".  Credo ci si riduca sempre, spesso e volentieri anche a sinistra, la stessa sinistra che l'ha votato alle ultime elezioni, al classico gioco del cerchio e della botte, o meglio, al politicamente corretto del qualunquismo "super partes". Eppure Prodi mi piace, mi è sempre piaciuto e continua a piacermi, come economista, come uomo di Stato, come laico e patriota. Il che mi porta a due digressioni.
Se oggi (la panzana dell'articolo del New York Times insegna) l'Italia è considerata nel mondo più o meno come io considero i miei capelli bianchi, la colpa credo sia decisamente della pochezza e della scarsa autorità del nostro esercito. Storicamente, a dominare il mondo intero, a guidare la cultura umana ed il relativo progresso è sempre stata la nazione militarmente invincibile, cosa che la portava a dirigere non solo la politica ma anche e soprattutto l'economia globali. L'unico popolo che sia mai riuscito a governare tutte queste cose, per un periodo obiettivamente lungo e su vasta scala, senza però avere un esercito forte, anzi semmai il contrario, siamo stati noi ("noi" in quanto italiani di discendenza logistica), dal medioevo al rinascimento compresi. Voglio dire, tutti gli pseudo-fascisti che popolano questo povero paese potrebbero perlomeno variare un tantino la loro demagogia, invece di parlare sempre delle stesse 3 cose.
E poi (per finire le digressioni) ho scoperto questa cosa qua, che merita attenzione e approfondimento. Una volta che ci avrò dato dentro in entrambi magari tornerò qui e scriverò cosa ne penso.
l'ha scritto: Robainutile
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venerdì, 14 dicembre 2007,11:37

Sarebbe mia intenzione scrivere qualcosa di serio e serioso sul femminismo, quello che è, quello che dovrebbe essere, quello che viene percepito dal mondo (maschile e non). Ora però mi è capitato di riascoltare la canzone di Vecchioni, quella lì, quella che fa “voglio una donna donna donna con la gonna”, e sarò stupida io, ma voglio analizzarla come se fosse una poesia di Leopardi, come si faceva quando si andava a scuola, come quando questa canzone era appena uscita, insomma. Ricordo che alcuni comici famosi facevano queste cose qualche anno fa, chissà perché si è smesso.
I lettori intelligenti e lavoratori naturalmente sanno che devono smettere di leggere.

Una canzone di Natale che le prenda la pelle
E come tetto solo un cielo di stelle

E fin qui, siamo nel più semplice Mogol.

abbiamo un mare di figli da pulirgli il culo:
Che la piantasse un po' di andarsene in giro

L'inizio in sordina ci mette in atmosfera da canzone melensa, tanto che questo verso ci coglie impreparati. Con chi ce l'ha? C'è la parola “donna” nel titolo, quindi può essere, con molta probabilità, che ce l'abbia con una donna. Donna che, è detto chiaro e tondo, deve stare a casa a pulire il culo dei figli. E basta.

La voglio come Biancaneve coi sette nani,
noiosa come una canzone degli "Intillimani"

Mentre il primo verso confonde un po' le acque, ma lo fa in funzione della metrica e della sonorità solamente, nel secondo si fa diretto, quasi direttissimo, direi Eurostar. La vuole come Biancaneve coi sette nani: cioè la vuole servizievole, ma disposta a servire tanti uomini. Noiosa come gli Inti Illimani: poveri loro, non si sa chi sia peggio, se la donna o una loro canzone. Noiosa perché non si dia mai e poi mai a creatività linguistiche, mantenga sempre lo stesso ritmo e nasca e muoia comunista.


Voglio una donna "donna",
donna "donna"
donna con la gonna, gonna gonna

Ritornello banale, credo abbia modellato la musica sul suono delle parole. Magari avrà avuto l'illuminazione di questa rima scivolando e sbattendo la testa nel bagno. C'è chi pensa alla donna con la gonna, chi inventa il flusso canalizzatore. Io non ho mai sbattuto la testa contro il cesso, chissà cosa ne verrebbe fuori.

Prendila te quella col cervello,

che s'innamori di te quella che fa carriera,
quella col pisello e la bandiera nera
la cantatrice calva e la barricadera
che non c'e mai la sera.....

Strofa piena di riferimenti altamente culturali ma altrettanto sinistroidi, comincia affermando chiaramente che il cervello e la carriera non sono cose “femminili” associandoli al “pisello” (nessun bisogno di sottolinearne la valenza prettamente maschile, credo), e conclude con citazioni che mi sembra di poter ricondurre a qualcosa di conosciuto ma che non ce ne frega niente e procederei oltre.


Non dico tutte: me ne basterebbe solo una,

Qua il nostro si allarga: ok che sei uomo, ma non sei Brad Pitt, orsù.

tanti auguri alle altre di più fortuna

Forse un accesso di modestia?

Voglio una donna, mi basta che non legga Freud,
dammi una donna così che l'assicuro ai "Lloyd"
preghierina preghierina fammela trovare,
Madonnina Madonnina non mi abbandonare

Sì, è decisamente entrato in umore modesto. Non solo si accontenta di una donna sola e lascia il meglio alle altre, ma una volta accasatosi vuole anche assicurare il bene, non sia mai che lo perda, glielo rubino, scappi urlando (urlando citazioni da Freud). Nell'evenienza si tiene anche buoni i poteri alti, non si può mai sapere. Tanto quelli, è assodato, stanno sempre dalla parte dell'uomo.


Prendila te la signorina Rambo

che s'innamori di te 'sta specie di canguro
che fa l'amore a tempo, che fa la corsa all'oro
veloce come il lampo, tenera come un muro
padrona del futuro....

In questa stanza entriamo nel surreale (qualcuno lo chiamerebbe “poesia”): la “signorina Rambo” dovrebbe indicarci un'aggressività che in origine è tipicamente (ancora) maschile, e dovrebbe rimanere tale; la “specie di canguro” dovrebbe invece rappresentare una donna instabile, incomprensibile all'uomo, senza radici o voglia di piantarle, o forse è solo una metafora molto arzigogolata; il resto dei versi ritornano nel territorio di Mogol, quindi non lasciano spazio a commenti.

Prendila te quella che fa il "Leasing"
che s'innamori di te la Capitana Nemo,
quella che va al "Briefing" perché lei è del ramo,
e viene via dal Meeting stronza come un uomo
sola come un uomo

Eh? Voglio dire, eh?
E con questi versi si conclude la canzone più maschilista della storia delle canzoni maschiliste.
Consiglio ai signori lettori che hanno letto fin qui (fancazzisti come me, ne deduco) la lettura del testo più ridicolo della storia dei testi ridicoli, "Brutta" di Alessandro Canino, semmai provassero l'irresistibile bisogno di continuare a perdere tempo.

l'ha scritto: Robainutile
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giovedì, 13 dicembre 2007,17:37

Sono sopravvissuta per 25 anni e 1 mese potendomi vantare di non aver mai visto Goatse (che non linko perché non è per stomaci normali, ma è facile da googlare). Ora anche questa verginità è persa. Sarà il ritorno del mood da "checefrega, checimporta", sarà il periodo sabbatico, fatto è che ho visto tante di quelle nefandezze da poter scriverci un libro.
Oh, aspetta.
No, vabè, fa niente.
Quando ero piccola, ricordo, mi divertivo tantizzimo a impressionarmi all'improvviso, nel bel mezzo di momenti tra i più lieti, rievocando il pensiero della mia morte inaspettata. Tipo che giocavo con le Mini4WD al parchetto del paese insieme agli amici della scuola, e BAM!, mi vedevo colpita da ictus. Che se dico che ho le visioni la gente non ci crede, e secondo me fa pure bene.
Ho il terribile presentimento che smettere di pensare alla morte significhi morire.
Questo è decisamente uno di quei post da non pubblicare neanche sotto tortura. Ma, d'altra parte, checefrega, checimporta.
l'ha scritto: Robainutile
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martedì, 11 dicembre 2007,11:57


Quello che più mi fa pensare, ridere e piangere dentro, come ai vecchi tempi, è vedere quanta gente sia così a proprio agio a giudicare le prese di posizione altrui. “Quello è volgare, quell'altro di più, quello lì poi fa proprio schifo a dio...”, bene. Una secchiata di cazzi nostri ce li vogliamo fare, o no?
Al di là di quella che è “libertà d'espressione”, chiara e semplice, che non dovrebbe aver bisogno di essere definita ancora e ancora e ancora ogni volta che qualcuno dice cose inaspettate, che dovrebbe essere assodata e tenuta in conto a PRIORI, se mai qualcuno vuole andarsi a controllare il termine sul vocabolario e fare un favore all'umanità;
lasciando perdere cosa è e cosa non è la “satira”, che dal 2002 sembra che non ci sia un solo italiano senza cultura classica, mentre, per esempio, indagini statistiche a caso dicono un tantino il contrario, ma solo un tantino;
ma chi cazzo è che ha in mano l'etica della censura? Chi, tra tutti gli emeriti esseri umani che impestano il globo terracqueo, può dirsi sicuro di cosa è volgare e cosa non lo è? Che cazzo mi significano le affermazioni assolute e perentorie, roba che quasi si aspettano un applauso, “questo è decisamente di cattivo gusto”. Il TUO gusto, forse. Ma che cazzo vuoi da me (o da Luttazzi)?
Tutto mi è partito qualche tempo fa, quando ho scoperto che la parola “fuck” non esiste da sempre, come forse stupidamente credevo, è nata si pensa nell'età moderna e neanche si sa bene come e da cosa. E naturalmente, cercando, rovistando, divertendomi una cifra a perdere tempo, ho scoperto che anche le volgarità della lingua italiana sono state (rullo di tamburi) inventate a piacere. Ora, dire “fuck” a tua madre non si fa, no no no, e non stiamo a sottilizzare diocenescampi. Ma perché? Forse perché l'abbiamo deciso noi? E così come abbiamo deciso di inventare apposta delle parole da non dire mai, perché sono appunto volgari (che già qui l'assurdità mi soverchia, ma forse è un problema solo mio), non possiamo smettere di pensarle volgari e riappropriarci del nostro linguaggio, nostro perché sì lo usiamo, ma soprattutto perché l'abbiamo inventato noi a nostra immagine e somiglianza?

l'ha scritto: Robainutile
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lunedì, 10 dicembre 2007,15:02


anidifranco
Una Vagiaina come me non può non adorare questa donna, anche se vuol dire perdere tempo preziosissimo che potrebbe bensì essere usato per conquistare tutto il mondo conosciuto.

People, we are standing at ground zero
of the feminist revolution
coolest f-word ever deserves a fucking shout!
I mean
why can't all decent men and women
call themselves feminists?

... e che dio ti aiuti se sei una ragazza brutta
anche troppo bella è una maledizione
perché in tutti alberga un odio segreto
verso la ragazza più bella nella stanza
e che dio ti aiuti se sei una fenice
e osi risorgere dalla cenere
migliaia di occhi ti fisseranno con invidia
mentre tu ti stai solo allontanando...
l'ha scritto: Robainutile
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lunedì, 10 dicembre 2007,11:30
 




La Vagiaina è momentaneamente assente perché crede d'essere Alessandro Magno.
l'ha scritto: Robainutile
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sabato, 08 dicembre 2007,11:43


Allora, dato che Ronaldo è depresso, e che io ieri ho rischiato per l'ennesima volta di morire, prima che sia troppo tardi faccio il punto della situazione: .
Questa è molto divertente, è così talmente 'na cifra divertente, che neanche Nino Frassica.
Comunque, dicevo. Esporrò per punti ma senza punteggiare.
Ho pensato che la mia geniale idea delle sigle internettiane in italiano potrebbe diventare una vera figata di proporzioni cosmiche se io ora creassi una pagina apposta su wikipedia, e usassi questo blog come fonte. Giusto perché i lettori lo sappiano, c'è qui il mio pigro culone che urla “no no no”, sorprendentemente a tono con Amy Winehouse. C'ho un culo international, e neanche lo sapevo.
Al, carissima lettrice che mi riempi di complimenti immeritati, aiutami a decifrare la tua sigla, perché la Q mi depista e son due notti che non dormo. Ti prego, fallo per la Vagiaina.
Ho sempre due o tre argomenti che ancora voglio sviscerare qua sopra, devo solo trovare tempo e parole, e in men che non si dica i link vagiaineschi della colonna a destra aumenteranno a volontè.
Lo sciopero degli sceneggiatori continua, e in America sono ormai finite praticamente tutte le puntate già girate dei telefilm a lunga stagione. La programmazione attuale della tivù americana sembra quasi quella italiana, per dire. Bionic Woman è finito grazieaddio, Dexter è sempre più bello, anche se nella seconda stagione noto qualche incongruenza psicologica dall'alto della mia onniscienza, a gennaio torna questo per la gioia di tutte le Vagiaine del mondo, mentre la seconda parte della terza stagione di questo è stata posticipata ad aprile.
Il robottone à la giapponese, fatto degli ormoni miei e suoi, non può conquistare il mondo per democrazia, questo è giusto che si sappia. Se succede, succede perché c'è scritto nel mio destino, non perché piaccia o meno agli altri. Anche se la mia argutissima madre mi ha detto che non potrò mai essere Padrona del Mondo™ perché non esiste come mestiere.
Dalla prossima settimana mio padre è in pensione. Ciò vuol dire che molto probabilmente tra poco vedrete solo il mio bel faccino in tivì, visto che gli avrò dato fuoco.
Nel prossimo post voglio parlare di Luttazzi.

l'ha scritto: Robainutile
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giovedì, 06 dicembre 2007,12:16


E mò basta, che senò divento un'ameba senza neanche passare dal via. Che tra l'altro notavo che le carte degli Imprevisti e delle Probabilità del Monopoly sono piene zeppe di errori ortografici, o forse è solo la mia edizione, o forse sono solo io ad essere puntigliosa e a credere che dopo un punto. Ci vada una mmmMaiuscola.
Dunque, dicevo. I cari amici lettori, è doveroso dirlo, mi hanno dato tanto da pensare negli ultimi giorni. In senso buono, intendo. Argomenti di riflessione a go-go, direbbero i Righeira. Per ringraziare e festeggiare ho pronto un elogio di quelli che spaccano. Sempre in senso buono.


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Dovrei premettere tante cose, prima di spiegare perché ora mi vada di elogiare questa donna, ma non lo faccio e mi dirigo subito al cuore della questione. Io dovrei essere proprio l'ultima persona sulla faccia della terra a parlare del cosiddetto “coming out” altrui, dato che la mia religione mi impone di evitare di parlarne con i miei vecchi finché potrò, e difatti non lo farò. Anzi, ho sempre provato un automatico moto di stima nei confronti della nostra Jodie preferita, perché difende la sua privacy con le unghie (d'altra parte come dimenticarsi di quel cretino un tantino troppo ossessionato dalla sua performance in Taxi Driver, che per impressionarla sparò a Reagan, cosa di cui lei parla fin troppo tranquillamente ora, a ulteriore dimostrazione dell'infinito genio emotivo che si porta dietro da quando è nata), perché trasmette assoluta serenità nel non sentire il dovere di “dichiararsi” a chissà chi e chissà perché. Fatto è che ha una famiglia bella e felice, due figli che portano il cognome suo e della sua compagna, ed ora ha anche rotto il tabù del parlarne in pubblico. Non è proprio uscita dal “closet”, e ripeto che neanche dovrebbe importarci che lo faccia mai, ma ha in qualche modo autorizzato l'accettazione del suo essere donna omosessuale soddisfatta, che è una gran cosa da qualsiasi punto di vista la si voglia guardare.
È vero che dico spesso che il concetto di comunità LGBT mi sta scomodo come un tanga, ma sento di potere, e volere, appartenere ad una comunità dove c'è anche lei. Porta il sentimento di “mal comune=mezzo gaudio” su tutto un altro livello, molto meno egoistico, forse parecchio vicino a quella profonda dignità che la nostra comunità dovrebbe secondo me realmente manifestare.

ATTENZIONE: I PORTATORI SANI DI INTELLIGENZA SONO PREGATI DI NON LEGGERE OLTRE. PROSEGUENDO ACCETTANO DI DARSI FUOCO. ROBAINUTILE NE DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ
Mi hanno rotto la pace interiore queste cazzutissime sigle di importazione ammmericana, come LOL, LMAO, ROTFL, ALSDJFAALSJF (non chiedetemene il significato, ma giuro che l'ho letta in più siti). Propongo un gesto rivoluzionariamente originale (o originalmente rivoluzionario, scegliete voi): dai, cazzo, parliamo in italiano anche quando ci sigliamo, no?

MPADR= mi piscio addosso dalle risate

SFD= sei fottutamente divertente

QQMDF= quasi quasi mi do fuoco

ROM= rido, oh, muoio (che è sì un troppino elaborata, ma si dovrà riconoscere che la sigla ha un suo perché)

l'ha scritto: Robainutile
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giovedì, 06 dicembre 2007,01:20


Secondo me non è vera quella cosa che si dice che in una coppia c'è sempre uno che ama di più e uno che rimane fesso come uno stoccafesso. Il punto è che sotto sotto nel più profondo del nostro profondo, in quello che gli scienziati chiamano istinto per semplicità, c'è una specie di comando HTML che ci dice che noi non siamo che ingranaggi in un disegno molto più grande e bla bla bla, e quindi ad azione corrisponde reazione, e quindi dato che così c'è scritto sul copione così dobbiamo comportarci. Secondo me. Non è vero che chi ci rimane sotto come sotto ad un tram è più innamorato dell'altro, è che così la regia prevede che debba fare. Un menefreghista deve menefregarsi di qualcosa, per definizione, e quindi l'altro, lo stoccafesso, gliene dà la possibilità. E viceversa, in un circolo che non finisce mai. Se non con la morte. Ma questo non ci interessa.
E chissà quanti ormoni ti circolano addosso. Se li uniamo i miei e i tuoi facciamo un robottone a mo' dei Transformers, e conquistiamo il mondo senza neanche dare fuoco a niente.
Questa è bella, ora me la scrivo e poi gliela ripeto.

l'ha scritto: Robainutile
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mercoledì, 05 dicembre 2007,16:07
 



Stamattina ho apposto la mia firma su quello che potrebbe essere il primo contratto della mia vita a rendermela migliore. Accendo un cero alla Vagiaina, e per il resto inviterò qualcuno a Torino, a maggio o giù di lì.
Sono single? Sì, felicemente. E morirò single, anche se la frase genera cori da pubblico di Domenica In (“noooooo, ma che diiiiiiiiiiiiiici”).
Ma non si preoccupino i lettori, sempre sulla brutta strada dell'innamoramento sono.
Oggi il sole è di buon auspicio, così dicono dalla regia.

l'ha scritto: Robainutile
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martedì, 04 dicembre 2007,15:50


1- Perché pensando per esempio a questo blog, e ai suoi milioni di lettori che grazie a nostro signore Google posso seguire e tracciare e spiare, senza per altro commettere reato (LOL), mi urta il pensiero che non si possa essere una specie di comunità interattiva (dico, SERIAMENTE interattiva, non la fuffa che ci viene spacciata per Internet 2.0), poiché lo scrivere e il leggere presuppongono uno stile di comunicazione effettivamente irreale. E io soffro di dipendenza alla presenza fisica e alle discussioni, quelle belle infervorate, quelle che alla fine bisogna lavare il pavimento per l'eccessiva salivazione.
2- Perché sono donna (e ommioddio femminista), e il mondo della letteratura, come tutto il resto del resto (senza resto), è inesorabilmente controllato da maschi con menti maschie. Un uomo non lo legge un libro scritto da una donna (e ommioddio femminista), perché, bè, è donna. E poi per tutta una serie di ragioni che mi sto annoiando solo a pensarle. Unica eccezione, notabile, la si deve ad Harry Potter, ma questa è tutta un'altra storia.
3- Perché non scrivo di Harry Potter.
4- Perché la mia logica è insolita, e le elucubrazioni che ne derivano non sempre portano ad una risposta soddisfacentemente esaustiva. Inoltre, mi scoccio e mi esaurisco da sola, cambio opinione ogni 2 secondi, non credo che le mie opinioni rispecchino il giusto (di filosofico significato) e spesso neanche scrivo quello a cui penso, convinta di rendere così un favore all'umanità.


E ora, prometto, la finisco con l'introspezione e ricomincio con le cagate.

l'ha scritto: Robainutile
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lunedì, 03 dicembre 2007,11:31
 



Ok, ci sono andata giù pesante, chiedo scusa. Questo perché, anche se mi ci impegno a non illudermi, la gente non vede quello che io credo che veda. Cioè, se mi atteggio da figa, molto probabilmente non sembrerò affatto figa; oppure, se scrivo per fare la divertente, posso generare sentimenti totalmente opposti all'ilarità. Quest'illuminazione l'ho avuta ieri, ancora, come se fosse la prima volta. E il fatto che ho scelto questo nome inutile dovrebbe aiutarmi, dovrebbe essere perenne rimando alla mia inutilità, ma ahimè, a volte proprio non ce la faccio a non partire per la tangenziale.
E poi non è finita qui. Può essere che mi stia innamorando. E RobaInutile innamorata è terribilmente noiosa.
Bisogna fare qualcosa.
l'ha scritto: Robainutile
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domenica, 02 dicembre 2007,12:12

Potrei scrivere dell'analisi semantico-filosofica a cui un mio amico ha sottoposto il fantastico aforisma "dio esiste ma è ateo", dicendomi tra l'altro che non significa niente. Ma ne verrebbe fuori un post molto noioso.
Potrei farne un'altra, di analisi semantico-filosofica, questa volta sul commento dell'esimio poeta GranScassaCazzi che mi ha dato della fascista e della misogina. Ma credo divertirebbe solo me.
Quindi, mentre mi trascino da un lato all'altro della sedia, in preda a dolori che possono essere sì frutto unicamente della volontà di SATANA, gioisco della natura che ha finalmente ripreso il suo corso, e mi appresto a compiere il mio dovere professionale.
Che non si dica che questa giovine RobaInutile non è disposta a tutto pur di non urtare la sensibilità del lettore.
Questa cosa, si deve sapere, la fo solo perché la mia betta preferita mi ha detto che a SpongeBob gli vuole bene, e poi anche, perché no?, in doveroso obbligo verso il timido lettore anonimo che si è fatto sentire solo per rompere i coglioni partecipare al sondaggio come da mio invito. Gli altri stronzi amici lettori che hanno preferito SpongeBob a tal frotta di fighe non li calcolo nemmeno, perché dio perdonali ché non è colpa loro, bensì mia.
Comincio con una prima foto



che è molto carina, checchè se ne dica. Insomma, il nostro amico con una spugna come testa è simpatico, la sigla dei suoi cartoni è davvero comica, e di certo non gli si può voler male. Cioè, non ho neanche la tentazione di dargli fuoco, per dire. A dire la verità, per dovere giornalistico, mi sono anche vista una puntata, "La Spugna Tentacolare". Ma dato che qui non si parla di me, nè delle mie opinioni, faccio posto per un'altra fotina carina carina.



E con questo credo di aver esaudito le aspettative dei miei milioni di lettori.
Torno a muggire di dolore.
l'ha scritto: Robainutile
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