giovedì, 29 novembre 2007,23:10

Mentre sono qui che cerco di elaborare una via d'uscita abbastanza intelligente dal pasticcio a forma di spugna in cui mi sono messa con le mie preziosissime e ritmatissime manine (svicolo senza dignità? dichiaro nulle le telefonate da casa? mi do fuoco?), non riesco a togliermi dalla testa questa cosa qua

ignobiltàche immagino campeggi ovunque sul suolo italico. Che io mi chiedo: passi per la stagione estiva, ma questa enorme testa di cazzo si deve vestire così anche d'inverno? E per pubblicizzare una ricarica telefonica, poi? Che la pubblicità di quest'estate me la porto ancora preziosamente con me nel mio cuore. Come dimenticarsi della postura più innaturale e scomoda e pornazzona possibile mai adottata da un'enorme testa di cazzo su un cartellone pubblicitario?
Comunque complimenti al fotografo, che ce ne vuole per non orripilare gli astanti di fronte ad enormi teste di cazzo.
E ora passo alle cose serie, che ogni tanto ci vuole.
Dunque. Se adesso (o in un'ora un po' più diurna) chiamo la mia cumpa e scendiamo tutti felici in centro città, e occupiamo la carreggiata stradale con la pretesa di una manifestazione spontanea e non autorizzata, per protestare contro qualcosa a caso o anche no, tempo due secondi e arriva qualche centinaio di vigli urbani (nella migliore delle ipotesi) che prende i nostri esimi culetti, li sbatte in questura e non li fa uscire finché non diciamo per trentatrè volte trentatrè senza impappinarci.
Ora, a questi stronzissimi tassisti (che si passano il fancazzismo di città in città come se fosse tosse), perché nessuno gli fa niente?
Perché?
Perché?
l'ha scritto: Robainutile
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mercoledì, 28 novembre 2007,19:43
 



Ringrazio il dio magnifico ed onnipotente che ha permesso che io non fossi presente alla benedizione natalizia di casa mia. Un tot di imbarazzo e fastidio risparmiati. Dimostrazione indiscutibile del fatto che dio esiste, ma è ateo.

l'ha scritto: Robainutile
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martedì, 27 novembre 2007,12:16
Sono pigra, e questo già si sa, ma ora devo anche tenere in conto un imminente embolo, maledetti ormoni. Quindi si capirà bene che non è cosa per la vagiaina. Chiedo dunque agli amici lettori di collaborare a questa cosa che non si può proprio dire di no. Si vince, anche. Poi decidiamo insieme cosa.


Più Vagiaina per tutti

Chi ci va di elogiare?

Jodie Foster
Spongebob
Lena Headey
Vanessa Incontrada
Monica Vitti
Naomi Watts
Lena Headey
Portia DeRossi
Laura Chiatti
Angelina Jolie
Lena Headey
Marisa Laurito
Kate Beckinsale
Giovanna Mezzogiorno
Lena Headey
Maria De Filippi
Stefania Sandrelli
Cristiano Malgioglio
Claudia Cardinale
Lena Headey
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l'ha scritto: Robainutile
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lunedì, 26 novembre 2007,12:58


Perdere tempo e giocare a Medieval II Total War, conquistare tutto il mondo conosciuto con la fazione de "I Milanesi", prendere a calci in culo il Papa ed i Francesi, leggere ad ogni turno la dicitura "Milano Capitale del Regno"?
Non ha prezzo. Con Mastercard.
l'ha scritto: Robainutile
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domenica, 25 novembre 2007,12:53


Che magari qualcuno se l'è chiesto, e non trovando risposta c'è rimasto male. Per evitare una crisi di pianto a catena-effetto-domino rimedio, con un noiosissimo trattatino ino ino.
Non parlerò delle origini dell'anarchia, di chi l'ha nominata per primo e del premio conferitogli, per tutto questo e anche di più c'è la fantastica wikipedia. Mi concentrerò bensì sulla mia anarchia, che è ad ogni modo l'unica di cui possa veramente parlare.
Io mi vesto di nero, spesso e volentieri. E questo dovrebbe poter bastare ai lettori meno esigenti. Ma se non è così prego allora di seguirmi, e molto attentamente.
La critica che viene maggiormente mossa all'anarchia è di essere una mera utopia, neanche la migliore tra tutte, per di più. Il che non vieta di crederci, direi io, ma non è questo il punto. Nell'anarchia non sono gli uomini a comandare, non sono le rappresentanze né le istituzioni. Nell'anarchia è il Senno (mister, signor, señor Senno, per intenderci) a governare, non il mio, non il tuo, non quello della maggioranza, semplicemente il Senno per antonomasia. Quello che porta noi tutti a considerarci gli uni conviventi degli altri, hosts e guests (mi si perdoni la pigrizia verbale), uguali nell'uguaglianza e nella parità dei diritti. L'unico dovere nell'anarchia è quello di ricordarsi dei diritti altrui. Non c'è bisogno di autorità preposte e superiori (amministrative o civili o militari) perché ognuno è il poliziotto di se stesso, ognuno ha il proprio Senno a cui rivolgersi per evitare errori e prevaricazioni. L'anarchia è la perfezione dei rapporti interpersonali, dove ognuno supera i dolori senza causarne altri ma evitandone la fonte. È la manifestazione incontrovertibile del giusto.
Tante sono le osservazioni che si possono fare. E tanti anche i punti deboli della visione che ho appena espresso. In realtà un mondo senza autorità esterna a me personalmente causerebbe tanti problemi, non potendo più
ribellarmi a nulla (ma per questo discorso forse è il caso di rimandarmi a settembre). Quello che maggiormente mi colpisce è che studiando e ristudiando, la concezione pragmatica e costruttiva dell'anarchia come “stato sociale perfetto” emerge da tante analisi filosofiche e politiche, che ne elencano felici le opportunità ed i vantaggi, salvo poi prodigarsi nell'elaborazione di strutture, forme, ordini posticci che, dimostrando la sua irrealizzabilità, ne causano effettivamente l'impossibilità a verificarsi.
E questo è tutto, andiamo in pace.

l'ha scritto: Robainutile
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sabato, 24 novembre 2007,12:13
 



Questo coso che pubblica cosi, questo coso col cubo cubico e le lettere con gli aloni (di felicità). Madonna che nervoso, gli darei fuoco. Ma come faccio a picchiarlo con arroganza? A menarlo, pestarlo, prenderlo a randellate sul muso? (Inserire sinonimo ggggiovane).
Quando ero piccola, mi ricordo, cercavo spesso di strappare in un sol colpo i quaderni, quelli normali, senza cubi né aloni, li impugnavo dalla parte della rilegatura e tiravo. Con la forza di mille puffi, non ci riuscivo neanche se le orecchie mi diventavano tutte rosse. Era bellissimo e bruttissimo insieme, snervante e soddisfacente come poche cose lo saranno mai nella vita.
Ma questo coso, blu, nero, rosa come un elefante rosa, che pubblica cosi, come faccio a stracciarlo?
Oggi il primo che incontro che mi dice che è colpa degli ormoni me lo mangio vivo e poi gli do fuoco con soddisfazione.

l'ha scritto: Robainutile
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venerdì, 23 novembre 2007,12:35

test
Che io non sono permalosa, no no no, ma non ho potuto rifiutarmi, dato che io nella fuffa ci sguazzo. E questa è una soddisfazione enorme per una che si sente dire da destra e da manca che "sembra un'adolescente", per come parlo e per quello che dico. Che è così comodo vedere il pelo nell'occhio altrui, nè? Nè?
E anche se qualcuno si può sentire tirato in causa, è solo che mi sto facendo una risata (noi gggiovani li chiamiamo "sassolini nelle scarpe"). Prendete esempio da me e non impermalositevi.
l'ha scritto: Robainutile
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mercoledì, 21 novembre 2007,18:40

Ascolto Sisters Are Doin' It For Themselves sul tram e mi faccio galvanizzare una cifra, e poi salgono due pulotti che si piazzano proprio davanti a me e mi guardano finché non scendo e mi fan passare tutta la poesia. Ma non si dica che la polizia mi sta sulle palle, non sia mai che poi vengo confusa con una comunista.
Oh Annie, perché non mi piace il tuo ultimo disco?
Le sigarette sono un fortissimo aggregatore sociale. Finisci una riunione pesante, un colloquio di lavoro, un incontro con persone che conosci poco, "Posso offrirtene una?", e il gioco è fatto. Si allenta la tensione, ci si tiene compagnia, quasi ci si sente compresi, a snocciolare tutti i malanni che il fumo ci causa e raccontare delle volte che si è tentato di smettere. Oggi me ne son fumate una decina nella mia mente. E il bello è che non puzzo affatto.
Il punto è che è molto facile elaborare dipendenze qualsiasi, e sentirsi al caldo e al sicuro protetti da cose che ci tolgono il senso di responsabilità per le nostre azioni.
"L'altro giorno ti ho trattato davvero da schifo, ma non è colpa mia, è che ero ubriaca."
È dura raggiungere la completa emancipazione dal vizio. Capire dove finisce l'alcool ed inizia la vita sociale. Stiamo lavorando per noi, direi.

l'ha scritto: Robainutile
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domenica, 18 novembre 2007,20:22

Prendo come un'offesa personale il fatto che Baudo, in qualità di esimio talent scout, richiami in tivì la Cuccarini ma solo per farle fare da cane-guida a Bocelli.
Ma a me che me frega, io c'ho il sacchetto risolutivo, quello che lo apro e mi canta Happy Birthday To You con la voce di Marilyn rediviva. Che anche se non dice effettivamente Mister President, nella mia mente provvedo ogni volta.
l'ha scritto: Robainutile
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domenica, 18 novembre 2007,18:23

Io non li capisco i gay. Non capisco come si possano preferire gli uomini alle donne, essendo uomo. Non capisco i transessuali, che mi sembrano come quello che cantava “Vorrei la pelle nera”, solo perché era nato bianco. Non capisco i travestiti, che si travestono ma non vogliono diventare donne. Non capisco, e non so se sia per stupidità o per ignoranza o perché oggi sono in umore da sbronza.
Poi se mi capita di vedere Malgioglio in tivì, o uno qualsiasi che gli somigli, capisco ancora meno. È gay, non lo è, lo vuol sembrare, non lo vuole, fa la checca, si incazza se glielo dicono, usa i pronomi femminili, allusioni sessuali a volontà, è la macchietta di se stesso. Che cosa sperano di ottenere, lui e i suoi amici poco esibizionisti, facendo cose di questo genere? Voglio dire, io forse mi illudo nello sperare che abbiano una specie di “agenda gay”, e magari appunto non ce l'hanno affatto, ma perché mostrarsi e prestarsi volontariamente a tale televisiva omofobia? Potrà mai esserci una persona che guardando Malgioglio fare il cretino pensi “Bè, sì, dai, in fondo gli omosessuali sono proprio persone normali”?
Che comunque sono in Italia, questo mi devo mettere in testa. Senza speranza, senza speranza, devo perdere la speranza, ecco cosa devo fare.
Ma davvero tutti tutti hanno letto Il Piccolo Principe?
Che, per esempio no?, ci sono cose che alla luce dei lampioni sono chiarissime e ti dici ma come cazzo ho fatto a non pensarlo mentre scrivevo quel cazzo di sms mentre il traffico della madonna mi faceva smadonnare io che non smadonno mai e poi mai.
E poi invece ci sono cose che non direi e non scriverei mai, e se capita che le scrivo qua sopra poi posso sempre cancellare tutto.

l'ha scritto: Robainutile
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giovedì, 15 novembre 2007,17:16

Fin dall'alba dei tempi (forse da un po' dopo, ripensandoci bene) alla bisessualità è sempre stato associato il concetto di edonismo allo stato puro, ma, secondo le fonti di cui disponiamo, mai questo è servito a caratterizzarla in modo negativo, o dispregiativo, o addirittura umiliante nel mondo antico. Dalle Dionisiache, alle Baccanali, ai pasti comuni, sono stati sì sempre gli uomini a decidere quale sesso ammettere alle loro cerimonie, ma il generale clima sociale ne ha beneficiato, se non altro per una buona metà della popolazione vivente, in quanto a mancanza di bacchettoneria.
Col Medioevo entriamo invece nei secoli bui, almeno per quel che riguarda la storiografia più apprezzata (cioè i francesi di merda, Le Goff sopra tutti, che per spiegare quanto sia stata bella l'età di Carlo Magno non fa altro che parlare malissimo dell'età precedente, ottimo storico, davvero, OTTIMO) che si concentra su miti e leggende in verità molto poco realistici e che ci portano oggi ad accettare un immaginario che non ci fa affatto visualizzare con facilità cavalieri che si incontrano e si divertono alla grande tra di loro (con le giostre ma non solo), penso per esempio alla fortissima concezione cavalleria=virilità, tanto cara al romanticismo, concezione che travisata e strascicata e matterellata oltre l'umanamente possibile porterà i “veri” uomini (“virili”) dei giorni nostri, tra le tante cose, ad ammettere la possibilità di gestualità affettuosa solo se rivolta a donne e mai davanti ad un pubblico maschile.
L'età moderna vede due fenomeni diversi procedere paralleli, l'uno diretta causa dell'altro. Da una parte il riformismo anglo-sassone, che porterà poi i popoli del nord Europa (e le relative colonie) ad una rivoluzione sessuale ancora in pieno corso e che noi cerchiamo con mille difficoltà di importare in Italia (e direi anche non riuscendoci); dall'altra un rafforzarsi della ficcanasaggine della Chiesa, in tutte le sue forme e manifestazioni, che crea ovunque tra gli europei la simpatica equazione
sesso=ommadonnaggesùegiuseppesantissimidiomenescampicheschifo”.
Entrambi questi fenomeni, appunto, si complementano, si complimentano, si stringono le mani e si lavorano ai fianchi la libertà individuale dei cittadini morigerati, seguendo, per motivi simili ma diversi, l'universale precetto del “se vuoi creare una comunità coesa trovati un nemico da combattere”. Difatti, è facile trovare proprio nei periodi di guerra, quando si combatte appunto un nemico ma in carne ed ossa, la maggiore libertà sessuale.
Passati e mai usciti da secoli (quelli bui, appunto) in cui nella bisessualità predicatori d'ogni tipo hanno individuato Satana, o demoni a caso, è quasi ovvio giungere alla società italiana d'oggi, in cui è ancora considerata maleducazione pronunciare la parola “sesso” a tavola mentre si mangia, e quindi all'altrettanto ovvio lato negativo dell'essere bisessuali.
Clicca qui per vedere come va a finire questa storia, oppure qui se preferisci la lingua inglese.


*Prima che me lo dica qualcuno: sì, sono su di giri, e no, non mi sono drogata. Sono scema al naturale.

l'ha scritto: Robainutile
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mercoledì, 14 novembre 2007,18:37

Allora, dato che mi amano, ora cerco di ricambiare.
Il laghetto delle streghe di Peschiera Borromeo, altrimenti chiamato laghetto azzurro, è una delle principali attrazioni turistiche del paese, insieme alla cava di Mezzate, il bosco del Carengione, le prostitute della Statale Paullese ed il castello Borromeo, appunto. L'origine del nome è curiosa e divertente, ma potrebbe anche essere falsa, dato che è una roba successa circa nel medioevo e quindi le fonti, come da copione, discordano. Le streghe di cui sopra sono in realtà le anime, o gli spiriti che dir si voglia, dei condannati a morte uccisi appunto sul sito del lago, che una volta non era un lago ma la piazza delle esecuzioni. Si dice che di notte questi spiriti si vedano nitidamente (in realtà io vedo sempre e solo nebbia, che mi sembra naturale trattandosi di pianura umida), qualcuno giura addirittura di averne sentito le urla strazianti proprio negli anniversari delle uccisioni più famose (su questo punto mi esprimo con un eloquente boh). La dicitura di "streghe" ha avuto la meglio nella storia tradizionale poiché le donne sono sempre quelle che subiscono di più (e con questo ho detto tutto).
Per quanto riguarda la coerenza ideologica della Gialappa's potrei dire le cose più ovvie ma opto per puntare l'attenzione del lettore sul loro appoggio totale ed incondizionato ad Emergency e alle loro cause (col quale ne approfitto anche per dire che a me personalmente hanno strafracassato i maroni per mesi e mesi quando andavo a scuola essendoci a Milano anche la sede di Emergency, con relativi cartelloni e pubblicità e spot radiofonici e chi più ne ha più ne metta) seguito dalla sponsorizzazione, che continua tuttora, e che vediamo ad ogn'ora su tutte le reti televisive, della Banca Sanpaolo, che è una delle banche che più al mondo investe nella produzione e nel commercio di armi. Se non è coerenza questa.
Giusto perché ho scritto mio malgrado cose serie, e anche perché sono fuori di me dato che convivo con un cretino, anzi, facciamo due, dico anche che muoio dalla tentazione di scrivere quello che penso riguardo agli ultras e i poliziotti, ma non voglio, non voglio, fortissimamente non voglio scendere ad un livello così infimo. Mi accontento di canticchiare, che passa tutto.
l'ha scritto: Robainutile
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martedì, 13 novembre 2007,17:53
 




Questo sì che fa ridere, altroché Barbareschi. Però, se non si è visto il telefilm Bionic Woman, non ha molto senso.




Messo a posto il player, ora si è tutti un po' più contenti.


l'ha scritto: Robainutile
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martedì, 13 novembre 2007,15:14

Hanno scoperto il significato delle Piramidi, servono a far registrare il nuovo album a Robbie Williams. Ora direi che possiamo morire felici.
Rosi Bindi mi sconcerta, sarà la vecchiaia ma ultimamente ogni volta che parla dice cose intelligenti. E anche se sono cose che mi riguardano direttamente più o meno quanto la nascita di un delfino nel parco acquatico di Chattanooga, Tennessee è sempre piacevole sentire gente parlare in modo sensato.
Pensavo che mi piacerebbe lavorare alla radio, tenere una specie di rubrica sulle notizie del giorno (che sicuramente si ridurrebbe a me che sfoglio i giornali e ripeto "ma di questo non ce ne frega niente"), ma non saprei come fare. Volendo potrei affidarmi a pseudo-conoscenze presso Radio Popolare (la radio da cui ha cominciato a scassare i maroni la Gialappa's Band, che in quanto a coerenza ideologica parla parla ma conclude ben poco) ma credo di avere il sedere troppo pigro e pesante. Peccato perché la parlantina ce l'ho, le idee in testa anche. Se non mi si ferma straparlo per ore e ore senza mai perdere il mio filo logico.
Comunque. Fine dell'autopromozione. Ora è tempo di stronzate.

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Che si capirà bene essere la mia gif più preferita.
l'ha scritto: Robainutile
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lunedì, 12 novembre 2007,14:25


Io e gli specchi andiamo troppo d'accordo. Per non parlare della mia ombra slanciata sul marciapiede.
Questo paesello (aka Peschiera Borromeo) mi prende alle spalle e mi scherza senza rispetto. Dopotutto non è così male, un tot medievale, un tot comunista, 100% noioso, in giornate come queste con un tempo come questo anche la noia è sorridente. E respirare il vento, guardare il laghetto delle streghe e non riuscire a decidere se sia l'acqua a rendere azzurro il cielo o viceversa, salutare Gregorio il pullmino dell'oratorio, sono tutte cose che soddisfano i giri in più su cui mi sono svegliata stamattina.
Ho finalmente scoperto il lato negativo della bisessualità (che doveva esserci per forza ma che mi ostinavo a considerare una leggenda metropolitana), ma non andrò certo a spifferarlo ai quattro venti. Già è difficile convivere con genitori consapevolmente omofobi.
Sarebbe bello se esistessero canoni regolari per gli affari sentimentali. Ad ogni problema riconosciuto dal mio cervello nel corso degli eventi potrei aprire il Grande Tomo Che Le Sa Tutte, puntare il dito sulla voce desiderata e vincere ricchi premi e cotillons senza neanche stressare gli amici.
[Fino a dove ci si può spingere nella differenza d'età, fino a quanto si può sopportare di essere guardati dall'alto o dal basso senza farsi venire una crisi isterica?
Per quanto tempo è necessario ripetersi nella testa tutti gli errori passati senza però avere la certezza di non commetterli più, e senza neanche cercarla questa certezza?]

l'ha scritto: Robainutile
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domenica, 11 novembre 2007,11:58

Quando ti appassioni a una canzone, e la metti ad ogni occasione anche se non sei sola, l'effetto è ilare ma con moderazione, ridi tu e tu solamente. Certo non è che fai piangere, non seriamente almeno. Ma se si sta discutendo, e si cerca a fatica di non litigare, i Sex Pistols non sono l'accompagnamento più indicato. E con i Rage Against The Machine può addirittura scoppiare una guerra mondiale.
Odio non riuscire a smettere di fissare le tette di chi mi sta parlando.

Now if I lived in my land, which I do, I'd still have Chinese children.
l'ha scritto: Robainutile
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venerdì, 09 novembre 2007,17:38
Guardo questa foto

Britney_Unfitney
e mi chiedo perché: innanzitutto perché la stia guardando, quando potrei occupare lo stesso tempo facendo qualcosa di molto più producente; poi perché l'abbiano pubblicata, chiunque sia stato; e poi perché quella che una volta era la poster girl dei bacchettoni d'America oggi sembri un personaggio uscito dritto dritto da un film di Gregg Araki.
Che io mi preoccupo, che sono una ragazza dal cuore d'oro, ma che dico d'oro, d'oro. E la Britney (che ora soprannominano Unfitney, questi spassosissimi ammmericani) mi fa proprio pena a vederla così. Dopotutto siamo coetanee, cristodiddio, mi sento quasi presa in causa. Ma solo perché appunto c'ho il cuore d'oro. E perché sono molto empatica (argomento su cui tra l'altro sto ancora cercando di elaborare un noiosissimo trattato).
Oggi il vento mi voleva portare via. Ditegli qualcosa.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: ma perché continuano in millemila ad aggiungermi come amica su Splinder senza neanche presentarsi, salutarmi, dirmi vaffanculo? Ma insomma, ma che è, devo insegnarla io l'educazione, mò?
l'ha scritto: Robainutile
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giovedì, 08 novembre 2007,10:31

E si chiama “Non date a Cesare* quel che è di mia madre”.

... from Chattanooga, Tennessee...

Mi alzo, faccio una pausa dallo studio. Cammino trascinando i piedi per la casa, le mani dentro alle tasche, ho sempre freddo quando fa freddo. Vado in sala dove mia madre spolvera tranquilla i soprammobili. La Clerici e la bellissima voce di Anna Moroni ci fanno da sottofondo mentre chiacchieriamo, del meno e del più. Come sempre, mia madre mi mostra orgogliosa le sue piante, ma una in particolare, dice che si chiama Ficus Benjamin e io mi fido, nonostante le cure proverbialmente amorose non collabora e anzi sparge con arroganza le sue foglie sul pavimento. Mia madre sospira, si volta verso di me e sorride: “Beh, vado a raccogliere l'autunno”
..."


*Cesare chi?

l'ha scritto: Robainutile
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mercoledì, 07 novembre 2007,17:40
 



Mi viene in mente leggendo qua e là, perché in verità non me ne frega nulla, che a parte che Berlusconi che "piange la morte" di Enzo Biagi mi suona ridicolo come quelli che parlano all'auricolare col cellulare in mano, mi chiedo se sarà Vincenzo Mollica a fare il coccodrillo quando morirà Vincenzo Mollica, e come si risolverà l'appalto per l'industria dei coccodrilli una volta che il maestro dei maestri dei coccodrilli non ci sarà più.


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Questo perché mi viene detto che sembro un uomo per come scrivo.
Che mi ci sono offesa.
Questa immagine un uomo non la pubblicherebbe mai.
l'ha scritto: Robainutile
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martedì, 06 novembre 2007,11:12

"(..)che io mi chiedo quante cazzo di isolacce deve averci questa merda di una Grecia(..)"

Giusto per rimanere in tema, gli sceneggiatori di Hollywood da ieri sono in sciopero. Di fronte agli scioperi mi sento sempre molto polivalente. Può capitare per esempio che sia solidale perché magari così mi sveglio quella mattina, può capitare che me ne freghi (come in effetti capita spesso e volentieri), oppure ancora può succedere che mi incazzi, perché mi viene tolto un servizio, una comodità, un piacevole piacere (come per l'appunto in questo caso particolare). Il brutto è che hanno aderito gli sceneggiatori di proprio tutti i telefilm che mi piacciono, che quindi se sono già iniziati hanno circa 2 mesi ancora di autonomia, dopodiché ciccia. E sì, in effetti tengono ragione loro (gli sceneggiatori), però che palle uguale.
In fondo, il mondo è vecchio, il comunismo è vecchio, ma la Vagiaina tira sempre. Se gli americani fossero veramente consumisti non permetterebbero che ci venga tolta così facilmente.
Il libro che sto studiando mi ha appena raccontato la trama del film 300, così ora c'ho il finale rovinato. Mi è rimasta Lena Headey, come ragione per guardarlo. Per dire quanto mi piace questa donna, me la farei anche se fosse uomo.
l'ha scritto: Robainutile
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domenica, 04 novembre 2007,15:15
 



Perdere di consapevolezza mi faciliterebbe la vita, ma ho paura (che novità) e preferisco sbattere la testa contro la scrivania al ritmo di un ritmo qualsiasi. Fabbrico prozac a richiesta, quindi non ho neanche problemi di sopravvivenza. Ieri ho scoperto che un vero uomo si fa la caffettiera da 6 e beve il caffè senza zucchero. Le tazzine piccoline, lo dicono il termine e l'aggettivo stessi, sono per le femminucce.
Aggiorno questo cavolo di blog, perché è giusto così.
Lei è la mia ultima ossessione

blake-lively
si chiama Blake Lively, ha 20 anni e recita in Gossip Girl, che è un telefilm molto fuffa e tanta vagiaina, tratto da una serie di libri altrettanto fuffa ma molto più vagiaina. Hollywood tende a dimenticarsi dell'esistenza di molteplici e diversi tipi di donna, e ci ritrae sempre nello stesso identico noiosissimo modo, forse stavolta c'è qualche speranza che decidano di mantenersi abbastanza fedeli alle storie originali, o almeno così sembrano far capire le notizie che arrivano dalle lande americane. Tipo che nei libri ci sono personaggi dalla sessualità "fluida", insomma, proprio le cose che si perdono sempre nelle trasposizioni cinematografiche. D'altronde se sono riusciti a far diventare Pomodori Verdi Fritti una storia di "fraterna amicizia", possono davvero tutto, questi misteriosissimi hollywoodiani.
Here's to the Vagiaina.
l'ha scritto: Robainutile
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